Mel Bochner: Il dissidio sulla parola

8 ottobre - 14 novembre 2009

Mel Bochner: Il dissidio sulla parola

A cura di Marta Casati

Il secondo dei tre appuntamenti curati da Marta Casati per metroquadro ha come protagonista Mel Bochner, uno tra i primi ad avere introdotto nel 1960 la lingua in un campo visivo. Bochner è considerato una guida professionale del Concettualismo, anche se lui stesso afferma nell’intervista in catalogo: “Non mi è mai piaciuta la definizione ‘arte concettuale’. E’ un termine troppo generale perché abbia un reale valore critico”. L’artista americano è stato da subito attratto dal legame tra arte e parola, tanto da avvicinarsi a Ludwig Wittgenstein, filosofo e logico austriaco autore di contributi fondamentali per la fondazione della logica e della filosofia del linguaggio.

La mostra Il dissidio sulla parola, ospitata da metroquadro, raccoglie circa venti monoprint, esemplari unici, su carta fatta a mano, pressata e dipinta, e tre olii dal formato 40 per 60cm della serie del 2008/2009 intitolata Blah, blah, blah.

“Il dibattito sorto sulla parola e circa la connessione del suo dialogare ha interessato anche Mel Bochner con astuta e ritmata eleganza go to this site. Il nostro autore è uno stratega sottile, un equilibrista che cammina su fili tessuti dalla mente e da un Concettualismo concreto ma dalle basi teoriche ben strutturate”, si legge nel testo critico, “Le opere che appartengono alla serie Blah, Blah, Blah, in primis, si fanno mezzi di trasmissione efficaci di comunicare senza compiere costrizioni a scapito del contenuto. Bochner gioca con il pensiero e con la rappresentazione fisica contenuta dalla grafica della parola che lo rappresenta, senza dettarne condizioni e fattezze irreversibili. L’unione delle lettere si fa modulo, unità, essenza riproducibile fino a fondersi in testi pittorici dalle componenti a tratti matematiche, a tratti poetiche”.

Mel Bochner nasce nel 1940 a Pittsburg, in Pennsylvania. Nel 1966 la Visual Arts Gallery di New York presenta la sua prima personale. In seguito espone, in personali e collettive, in gallerie e musei di tutto il mondo. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche, tra cui il Metropolitan Museum e il Museum of Modern Art di New York, il Centre George Pompidou di Parigi, la Tate Gallery di Londra, la National Gallery of Art di Washington, il Museum of Contemporary Art di Los Angeles. Nel 2006 l’Art Institute di Chicago gli ha dedicato un’importante retrospettiva Mel Bochner, Language 1966-2006.

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