interior affairs

19 marzo 2015

interior affairs

10 artisti interpretano lo spazio abitativo

Gli interni che abitiamo parlano di noi e forse talvolta hanno una vita propria.

Robert Campin situava scene bibliche in ambientazioni olandesi del XV secolo.
Johannes Vermeer è famoso per la dettagliata intimità degli ambienti e dei loro abitanti.
La pittura inglese del ‘700 è dominata da “conversation pieces”.
Gli interni sono stati usati per esprimere particolari stati psicologici: dalla camera da letto di van Gogh agli spazi domestici surreali di Renè Magritte.
Recentemente numerosi fotografi hanno fatto degli “interiors” un soggetto di ricerca consistente, pensiamo a Hiroshi Sugimoto, Thomas Demand e Candida Hofer.

interior affairs è un pretesto per parlare di interni:
quale rapporto abbiamo con gli spazi in cui abitiamo o abbiamo vissuto o vorremmo abitare?
come ci rappresentano?  o cosa ci rappresentano?
cosa ci evocano, ricordano, che influenza hanno sulla nostra vita?
come li “costruiamo” o concepiamo?
che siano impressioni, proiezioni, emanazioni, desideri, idealizzazioni, rappresentazioni di vissuti o vissuti mancati,
gli artisti in mostra propongono un “affair”,
una relazione con uno spazio interno fisico, ma non solo, e con la presenza/assenza di personaggi che lo abitano e che a loro volta si rapportano ad esso.

la mostra vorrebbe anche essere un gioco di rimandi e relazioni tra  gli artisti e le loro opere, l’osservatore e uno spazio espositivo non neutro, ma ancora una volta ambiente abitativo
(giorgio osella – tomdesign)

[erwin olaf – fotografia   elyron – gessetti   maria bruni – fotografia   maura banfo – fotografia mauro penna – mixed media   pepe fotografia – fotografia    raoul gilioli – mixed media sergio cascavilla – mixed media   shara – mixed media, olio    umberta genta – fotografia]

opening 19 marzo 2015   ore 18
dal 20 al 28  marzo 2015  H: 10-13; 16-19
domenica e lunedì chiuso

tomdesign
c.so san maurizio 73B Torino
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