The Others 2014

The Others 2014

“Another Earth, Another Chance”

“La scienza non può risolvere il mistero ultimo della natura.
E ciò perchè, in ultima analisi, noi stessi facciamo parte del mistero che stiamo cercando di risolvere”.

Max Planck

The Others: panoramiche a 360°

“Another Earth, Another Chance” è lo sguardo degli artisti di metroquadro, una visione esplorativa e indagativa verso profondità remote, verso il profondo spazio infinito, luogo straniante, quasi al confine con il mistico. Esplorazione dell’ignoto, come i grandi viaggiatori/sognatori del XVI secolo e come i nuovi colonizzatori dei giorni nostri, quelli di Marte.

Uno sguardo verso un’ altra dimensione/occasione/identità esistenza: un’equazione sull’analisi del doppio, l’immagine riflessa e l’ombra, una possibilità che sta ad altre possibilità che si sdoppiano all’infinito e costituiscono possibili varianti di realtà.

Moltiplicando gli atomi della vita otteniamo piccoli granuli di energia invisibili, un’azione quindi anche di introspezione e riflessione sul passato, sulla condizione delle scelte e sulle ripercussioni di ogni azione.

Un incontro con il proprio sé più intimo e profondo, dove la mente/vascello esplora uno spazio di visioni interiori e differenti stati di coscienza, a liberare il wild side inespresso.

Un viaggio che non può prescindere dal luogo stesso di esposizione delle opere: il carcere, luogo di confino, punto di distacco e scollamento dalla realtà.

Così come nella “parabola dell’astronauta” si racconta di un uomo rimasto solo a convivere con un ticchettio insopportabile, quale sia il rumore del tempo che passa, e l’unico modo per far cessare quel rumore è innamorarsene, continuando la sua vita, trasformando il ticchettio in una sinfonia.

Un’altra terra, un’altra possibilità, un percorso di ricerca sull’identità e la catarsi nelle opere di Martina Di Trapani, sulla liberazione di emozioni, grazie al recupero di particolari associazioni e ricordi biografici. Il tempo presente si dilata: sogno, sentimento e racconto si confondono a creare narrazioni spesso sospese, ininterrotte sildenafil citrate tablets.

Nuovi ed inediti punti di vista, marcatamente personali quelli di Alessandro Gioiello, frammenti e memorie provenienti da tempi e luoghi diversi: capolavori, fotografie e cronache ricomposte, a volte con tecniche inedite, a creare nuove identità e realtà.

Il ricco e suggestivo universo delle sculture/installazioni dei Bounty Kill Art rappresentano un viaggio verso mondi insoliti e surreali. Assemblaggi ed inattese contestualizzazioni, porzioni e visioni estrapolate da scenari incompatibili, che provocano e disorientano il pubblico.

Quale immagine, quale riflesso, quale specchio della Terra ne deriva da questo eccezionale ed insolito incontro?